IL BISONTE SBATTE CONTRO I 18 MURI DI VALLEFOGLIA

IL BISONTE SBATTE CONTRO I 18 MURI DI VALLEFOGLIA

MEGABOX ONDULATI DEL SAVIO VALLEFOGLIA 3

IL BISONTE FIRENZE 1

 

MEGABOX ONDULATI DEL SAVIO VALLEFOGLIA: Provaroni ne, Degradi 8, Passaro ne, Cecconello ne, Panetoni (L1), Aleksić 15, Mingardi 23, Grosse Scharmann, Mancini 6, Giovannini 2, Dijkema 1, Kosheleva 17, Gardini 1, Sordoni (L2) ne. All. Pistola.

IL BISONTE FIRENZE: Acciarri ne, Ribechi, Ishikawa 11, Leonardi (L), Battistoni 2, Alsmeier 15, Lazic 5, Mazzaro 2, Graziani 1, Agrifoglio, Kraiduba 17, Stivrins 4. All. Parisi.

Arbitri: Carcione – Turtù.

Parziali: 21-25, 25-18, 25-15, 25-22.

Note – durata set: 28’, 25’, 27’, 28’; muri punto: Vallefoglia 18, Il Bisonte 6; ace: Vallefoglia 5, Il Bisonte 4.

Il Bisonte Firenze parte bene, ma alla lunga non riesce a tenere il passo della Megabox Ondulati Del Savio Vallefoglia, che con la bellezza di 18 muri vincenti – di cui 7 della MVP Aleksic – respinge ogni tentativo delle bisontine, portando a casa il match per 3-1 e operando il sorpasso in classifica. Adesso la squadra di Parisi è nona, a – 1 dalle tigri, ma al di là di questo il rammarico è per una prestazione non all’altezza di quella di Novara, soprattutto da metà secondo set in poi, quando Vallefoglia, anche grazie ai cambi di Pistola – ottimo l’impatto di Kosheleva con 17 punti, di cui 6 a muro, e il 55% in attacco – ha preso il comando delle operazioni e le bisontine non sono quasi mai riuscite a opporre resistenza, commettendo anche troppi errori gratuiti.

Coach Parisi, senza l’indisponibile Cesé Montalvo, schiera Battistoni in palleggio, Kraiduba opposto, Ishikawa e Alsmeier in banda, Graziani e Mazzaro al centro e Leonardi nel ruolo di libero, mentre Pistola risponde con Dijkema in regia, Mingardi opposto, Gardini e Degradi in posto quattro, Mancini e Aleksic al centro e Panetoni libero.

Il primo tentativo di allungo è di Vallefoglia con l’ace di Mingardi (7-4), ma Il Bisonte rientra subito con Kraiduba e Alsmeier (8-8), poi si gioca punto a punto, con Ishikawa che trova il primo vantaggio sul 13-14 e la successiva pipe di Alsmeier (13-15) che costringe Pistola al time out: le bisontine continuano a spingere, Kraiduba trova l’ace del 13-17 e poi l’attacco da seconda linea del 13-18, e allora Pistola deve fermare nuovamente il gioco, per poi inserire Kosheleva e Giovannini per Degradi e Gardini. La russa ci prova subito con due attacchi ma Kraiduba risponde (15-20), poi Firenze tiene il cambio palla fino al 18-23, quando due punti di fila delle tigri consigliano a Parisi di parlarci su: al rientro Kraiduba (nove punti nel set) firma il 20-24, poi entrano Agrifoglio e Lazic per Kraiduba e Battistoni, e al secondo set point l’errore in battuta di Mingardi vale il 21-25.

Nel secondo set rimangono in campo Giovannini e Kosheleva e Vallefoglia parte di nuovo forte alzando il muro (7-4), ma come nel primo set Firenze impatta sull’8-8, per poi sorpassare con l’ace di Alsmeier (9-10), a cui segue il time out di Pistola, che poi sul 10-10 inserisce Degradi per Giovannini: Mingardi prova di nuovo l’allungo per le tigri (12-10), poi mura Ishikawa per il 14-11 e Parisi chiama time out e inserisce Stivrins per Graziani, ma ancora Mingardi firma il + 4 (16-12), e da lì è un monologo della Megabox, con Kosheleva che mura Kraiduba (19-14), la stessa russa che chiude un lungo scambio (21-15) e Mingardi che mette giù il 25-18.

Nel terzo rimane Degradi in posto 4, e Mancini firma il primo allungo con la fast del 5-3, poi Battistoni mura Kosheleva per il 5-5, ma la stessa russa è scatenata e firma due attacchi e un muro per il 9-5 che costringe Parisi al time out e ad inserire Stivrins per Graziani: la Megabox alza la qualità anche in difesa, sul 12-7 Parisi prova a inserire Agrifoglio per Battistoni, ma il muro di casa è impenetrabile e sul 16-9 entra anche Lazic per Ishikawa, con la svedese che prova la reazione mettendo giù il 18-12 con conseguente time out di Pistola. Il Bisonte si avvicina fino al 19-14 con l’errore di Mingardi, ma poi Degradi risponde con l’ace del 21-14 e alla fine è l’ace di Mancini a chiudere 25-15.

Nel quarto rimane in campo Stivrins, ed è proprio lei, dopo un inizio equilibrato, a firmare il muro del primo allungo (6-8), con Pistola che decide di parlarci su: e fa bene perché due muri di fila valgono subito il sorpasso (9-8), con Kosheleva che poi inventa il pallonetto del 10-8 e Parisi che chiama a sua volta time out. L’emorragia continua, Mingardi allunga sul + 4 (12-8) e Parisi prova il doppio cambio con Agrifoglio e Lazic per Kraiduba e Battistoni, ma l’ace di Dijkema lo costringe a un nuovo time out (13-8): le bisontine provano con orgoglio a rimanere in partita e Kraiduba le riavvicina con il mani-out del 15-13, Pistola chiama time out e la sua squadra riparte con Kosheleva (18-14), ma Firenze ci crede ancora e Ishikawa trova il 19-18. Il guizzo della parità però non riesce, il muro-difesa delle tigri torna a funzionare alla grande e due super punti di Mingardi valgono il 23-19, e poi è lei stessa a chiudere 25-22 con il ventitreesimo punto personale.

LE PAROLE DI GIULIA LEONARDI – “Non è stata una grande partita per noi, anche nel primo set avevo visto cose che non andavano, soprattutto le palle scontate che cadevano a terra troppo facilmente: abbiamo sbagliato l’approccio in tutti i set, anche in attacco abbiamo fatto molta fatica, mentre loro hanno murato tantissimo e noi non siamo riuscite a cambiare i colpi. Abbiamo sistemato un po’ il muro-difesa durante la partita, ma non è bastato: nell’ultimo set abbiamo combattuto un po’ di più, ma c’è mancato l’approccio giusto. Adesso dobbiamo spingere ancora e in queste ultime tre partite del girone d’andata dobbiamo fare più punti possibili per entrare fra le prime otto”.

ALTRA TRASFERTA PER IL BISONTE, CHE FA VISITA ALLE TIGRI DI VALLEFOGLIA

ALTRA TRASFERTA PER IL BISONTE, CHE FA VISITA ALLE TIGRI DI VALLEFOGLIA

Di nuovo un match lontano da Palazzo Wanny per Il Bisonte Firenze, che dopo la trasferta piemontese di Novara è pronto a dirigersi verso le Marche dove domani alle 17 affronterà la Megabox Ondulati Del Savio Vallefoglia: il match del PalaMegabox di Pesaro, valido per la decima giornata della Serie A1 Tigotà, è fra l’altro anche un crocevia importante per le due squadre, a caccia di punti per centrare i quarti di finale di Coppa Italia, con le bisontine al momento qualificate grazie alla settima posizione a quota dodici e le tigri che invece sono decime a due lunghezze di distanza. Per questo sarebbe importante vincere, confermando i progressi visti a Novara, anche se non sarà affatto semplice contro una squadra che è appena tornata al successo contro Trentino, e che è sicuramente più competitiva di quanto non dica l’attuale classifica.

EX E PRECEDENTI – Le ex della sfida sono tre, e giocano tutte a Vallefoglia: si tratta di Laura Dijkema, bisontina per due stagioni e mezzo dal gennaio 2018 all’estate 2020, di cui le ultime due da capitano, Alice Degradi, che ha militato ne Il Bisonte per un anno e mezzo tra l’estate del 2018 e il gennaio del 2020, e Sara Panetoni, che ha vestito la maglia di Firenze nelle ultime tre annate, dal 2020 al 2023. I precedenti fra le due squadre sono quattro, con tre vittorie delle bisontine (due su due in casa della Megabox) e una di Vallefoglia (nell’ultimo precedente giocato a Palazzo Wanny, per 3-2).

LE PAROLE DI CARLO PARISI – “La partita contro Vallefoglia si presenta molto complicata, perché loro vengono dalla buona vittoria contro Trentino e devono confermare il cambio di rotta: la Megabox secondo me ha meno punti di quanti ne merita, perchè gioca bene ed è sempre molto organizzata a muro-difesa, come tutte le squadre di Pistola. Noi dobbiamo ripartire dalla prestazione di Novara, considerandola come una svolta nel nostro campionato: le ragazze devono prendere coscienza delle proprie potenzialità e devono avere più fiducia, come ci eravamo detti prima del match. Dopo un inizio complicato, abbiamo messo a dura prova la Igor e probabilmente avremmo meritato almeno un punto, ma comunque resta la bontà della prova, che come ho detto deve essere un punto di svolta nella nostra stagione: il campionato, tolte le prime quattro, è molto equilibrato e ogni domenica, compresa la prossima, si rischia grosso, quindi dovremo entrare in campo molto preparati soprattutto a livello mentale”.

LE AVVERSARIE – La Megabox Ondulati Del Savio Vallefoglia di coach Andrea Pistola dovrebbe schierarsi con l’olandese Laura Dijkema (classe 1990) in palleggio, Camilla Mingardi (1997) come opposto, Giulia Mancini (1998) e la serba Maja Aleksić (1997) al centro, Alice Degradi (1996) e Beatrice Gardini (2003) in posto quattro, e Sara Panetoni (2000) nel ruolo di libero.

IN TV – La partita fra Megabox Ondulati Del Savio Vallefoglia e Il Bisonte Firenze sarà trasmessa in diretta streaming, in esclusiva, su Volleyball World Tv, previa sottoscrizione di un abbonamento sul sito www.volleyballworld.tv. Inserendo il codice BISONTEFIRENZE20 ci sarà la possibilità di usufruire del 20% di sconto sull’abbonamento.

IL BISONTE PRESENTE ALL’INAUGURAZIONE DELLO SPORTELLO VANESSA

IL BISONTE PRESENTE ALL’INAUGURAZIONE DELLO SPORTELLO VANESSA

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, una delegazione de Il Bisonte, composta da Ailama Cesè Montalvo e dalle ragazze dell’Under 18, ha prezenziato quest’oggi, presso la sede di Humanitas Firenze in via San Bartolo a Cintoia, all’inaugurazione dello sportello VANESSA, uno sportello di ascolto per le donne che stanno affrontando situazioni di violenza.

Lo scopo di VANESSA è quello di costituire una rete di sportelli delle Pubbliche Assistenze Toscane che grazie alla loro capillarità territoriale, riescano a portare l’offerta di supporto il più possibile vicino al bisogno, andando ad affiancare le reti esistenti e collaborando con esse per il contrasto della violenza contro le donne e comunque di genere. Vanessa è un progetto in collaborazione con il Centro Antiviolenza Lilith delle Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli.

BISONTINE COME LEONESSE, MA ALLA FINE LA SPUNTA NOVARA

BISONTINE COME LEONESSE, MA ALLA FINE LA SPUNTA NOVARA

IGOR GORGONZOLA NOVARA 3

IL BISONTE FIRENZE 1

 

IGOR GORGONZOLA NOVARA: Szakmáry 15, Guidi (L2), Bosio 4, Bartolucci, De Nardi, Buijs ne, Fersino (L1), Bosetti 15, Chirichella 15, Danesi 19, Bonifacio ne, Durul, Akimova 29, Kapralova ne. All. Bernardi.

IL BISONTE FIRENZE: Acciarri ne, Ribechi, Ishikawa 16, Leonardi (L), Battistoni, Alsmeier 18, Lazic, Mazzaro 10, Graziani 6, Agrifoglio, Kraiduba 19, Stivrins 1. All. Parisi.

Arbitri: Serafin – Simbari.

Parziali: 25-16, 44-42, 23-25, 25-22.

Note – durata set: 22’, 51’, 26’, 31’; muri punto: Novara 13, Il Bisonte 13; ace: Novara 7, Il Bisonte 1.

Il Bisonte impegna per quasi due ore e mezzo la seconda forza del campionato, la Igor Gorgonzola Novara, ma alla fine deve arrendersi per 3-1, con un po’ di rammarico per l’andamento dell’incredibile secondo set: sotto 1-0 e 16-9, Firenze si è comunque costruita la bellezza di quattordici set point, ma alla fine ha dovuto soccombere per 44-42, in quello che è diventato il secondo set più lungo della storia in A1 dopo il 48-46 fra Modena e Perugia nel lontano 2002. Nonostante la delusione per il parziale perso, le bisontine sono comunque riuscite a riaprire la partita vincendo il terzo in rimonta, ma nel quarto Novara ha fatto valere la sua forza trascinata dalla MVP Chirichella autrice di 15 punti di cui 9 in attacco (col 60%), 3 in battuta e 3 a muro. Coach Parisi può comunque ripartire da diverse note positive, soprattutto caratteriali ma anche tecniche, fra le quali una Leonardi super in difesa e anche in ricezione (77% di efficienza), una Ishikawa sempre continua (16 punti e 82% in ricezione) e una Mazzaro che ha avuto un grande impatto dopo il suo ingresso in campo, mettendo giù ben 8 muri.

Coach Parisi, senza l’indisponibile Cesé Montalvo, schiera Battistoni in palleggio, Kraiduba opposto, Ishikawa e Alsmeier in banda, Graziani e Stivrins al centro e Leonardi nel ruolo di libero, mentre Bernardi risponde con Bosio in regia, Akimova opposto, Szakmáry e Bosetti in posto quattro, Danesi e Chirichella al centro e Fersino libero.

Il primo break è novarese col muro di Chirichella e l’attacco di Akimova (8-5), poi Chirichella trova l’ace del 10-6 e Parisi chiama il suo primo time out, ma la Igor continua a spingere fin dalla battuta e Bosetti mette giù l’attacco del 12-6: sul 16-9 di Akimova arriva il secondo time out di Parisi, che poi prova anche il doppio cambio con Lazic e Agrifoglio per Battistoni e Kraiduba e inserisce Mazzaro per Stivrins, ma il gioco non decolla e Akimova (sette punti nel set) chiude col mani-out del 25-16.

Nel secondo set rimane in campo Mazzaro, ma l’inerzia resta dalla parte di Novara che sale subito sull’8-4 con Bosetti e il muro di Chirichella, poi sull’errore di Alsmeier (10-5) Parisi deve fermare il gioco: la chiacchierata non sortisce effetti, un altro muro di Danesi vale addirittura il + 7 (14-7), poi dal 16-9 Il Bisonte comincia finalmente ad ingranare, con un paio di attacchi di Kraiduba e il muro di Alsmeier che lo riportano sul 17-13, e il muro di Kraiduba su Bosetti del 19-16 che costringe Bernardi a spendere il suo primo time out. L’errore di Akimova e l’ace di Alsmeier valgono addirittura il 19-18, la tedesca con la pipe trova la parità (19-19), e poi Ishikawa chiude uno scambio lunghissimo con il lungolinea del 20-21, seguito dal monster block di Graziani su Danesi (20-22) su cui Bernardi non può far altro che fermare di nuovo il gioco: la sua squadra riparte, Bosetti trova una magia per il 23-23 e Parisi chiama time out, e da qui inizia uno dei finali di set più incredibili della storia della pallavolo. Akimova costruisce il set point (24-23), ma Firenze ne annulla quattro di fila (27-27), il muro di Mazzaro vale il 27-28 e il primo set point ospite, ma la Igor ne cancella addirittura dodici consecutivi (39-39), nonostante una super Kraiduba da 15 punti nel set col 68% in attacco: Bosetti con il muro del 40-39 torna a offrire un’opportunità alla sua squadra, Mazzaro firma il 40-40 col primo tempo e poi le bisontine si procurano anche il tredicesimo e il quattordicesimo set point, ma Akimova annulla il primo e poi entra in scena Danesi, che cancella il secondo (42-42) e poi trova due ace di fila – il primo fortunato con l’aiuto del nastro – chiudendo sul 44-42 un incredibile parziale durato 51 minuti.

Novara prova a sfruttare l’abbrivio a inizio terzo set (9-7), una pestata di Alsmeier vale il 12-9 e poi Bosio con una magia di seconda firma il 14-10 che costringe Parisi al time out: l’errore di Bosetti riavvicina Il Bisonte (15-13), sul 18-16 c’è il doppio cambio con Agrifoglio e Lazic per Kraiduba e Battistoni, poi Graziani mura Akimova per il 18-17, ma Chirichella risponde murando la stessa Graziani (21-18) e Parisi deve di nuovo fermare il gioco. Un altro errore di Akimova permette alle bisontine di tornare sul – 1 (21-20), stavolta è Bernardi a chiamare time out, ma poi Chirichella mette out il primo tempo e Mazzaro mura Bosetti per il 21-22, costringendo di nuovo Bernardi al time out: il cambio palla funziona con Lazic (22-23), poi Mazzaro mura Akimova per il 22-24, e dopo il 23-24 della stessa russa, Ishikawa (otto punti nel set) chiude con la pipe del 23-25.

Nel quarto Mazzaro prova l’allungo col muro del 5-7, Chirichella pareggia subito con l’ace del 7-7, ma due muri di fila di una scatenata Mazzaro valgono il 7-9 e Alsmeier trova il mani-out del 7-10, con Bernardi che chiama time out: Novara reagisce e sorpassa con il muro di Danesi e l’ace di Bosetti (12-11), poi l’errore di Kraiduba (17-15) costringe Parisi a fermare il gioco, e subito dopo il muro di Bosio porta la Igor sul + 3 (19-16). Non è ancora finita perché Il Bisonte si riporta sul 19-18 con Alsmeier, ma poi Akimova e Danesi con il muro ristabiliscono le distanze (21-18) e Parisi spende il suo secondo time out: Akimova mura Alsmeier per il 23-18 e sembra finita, Firenze ci crede ancora e risale sul 23-21, ma poi Akimova chiude un lunghissimo scambio con la diagonale del 24-21 e Danesi chiude al secondo match point col primo tempo del 25-22.

LE PAROLE DI ILARIA BATTISTONI – “È stata una bella partita, molto tirata a parte il primo set, e l’abbiamo sempre giocata punto a punto: peccato perché quando ci capitano occasioni come quelle del secondo set dobbiamo sfruttarle meglio, ma sapevamo della forza di Novara e quindi va bene così. Non posso dire che sono contenta, ma abbiamo fatto una bella partita, con diverse note positive, e dobbiamo ripartiamo da qui: oggi i punti non erano obbligatori e li abbiamo sfiorati, ma questa prestazione ci servirà per andare a giocarci le prossime partite come sappiamo”.

BISONTINE A NOVARA.. PENSANDO POSITIVO

BISONTINE A NOVARA.. PENSANDO POSITIVO

Prima di due trasferte consecutive per Il Bisonte Firenze, che domani alle 18 fa visita alla Igor Gorgonzola Novara di ‘Mister Secolo’ Lorenzo Bernardi per la nona giornata del campionato di serie A1. Una partita difficile, contro una squadra che al momento è seconda in classifica con sette vittorie e una sola sconfitta e che vanta la miglior realizzatrice del campionato, la russa Vita Akimova, autrice fin qui di 182 punti (quasi 23 di media a partita): dal canto loro le bisontine sono reduci dal bel successo contro Busto e non hanno intenzione di partire battute, ma servirà una grande partita per provare a tornare da Novara con almeno un punticino in saccoccia.

EX E PRECEDENTI – Sono due le ex della sfida, una per parte: nella Igor Gorgonzola c’è Giulia De Nardi, che ha giocato a Firenze nella stagione 2019/20, mentre ne Il Bisonte c’è Ilaria Battistoni, reduce da tre annate con la maglia di Novara. Per quanto riguarda i precedenti, fra A2, A1, Supercoppa e Coppa Italia sono ventisette, con tre vittorie de Il Bisonte (l’ultima a Siena, per 3-0, il 7 aprile 2019 nei play off di A1) e ventiquattro della Igor Gorgonzola (di cui le ultime dodici consecutive).

LE PAROLE DI CARLO PARISI – “Domani affrontiamo una delle squadre meglio attrezzate di questo campionato, ma noi vogliamo giocarci le nostre chance, e potremo farlo solo se il livello del gioco e dell’impegno sarà più alto del solito. Novara sta lavorando bene e finora ha avuto un ruolino di marcia molto buono: il suo punto di forza è Akimova, questo giovane opposto che ha avuto un impatto veramente positivo con il nostro campionato, ma come non menzionare Danesi e Chirichella, la coppia di centrali della nazionale, e Caterina Bosetti, che garantisce un rendimento altissimo sia in prima che in seconda linea. Insomma, la Igor è una squadra che ha tantissimi elementi di spessore, ma se giochiamo al nostro livello con continuità possiamo avere anche la chance di metterla in difficoltà, e di vedere come reagisce: andiamo a Novara pensando positivo, col chiaro obiettivo di volercela giocare senza mai perdere di vista chi abbiamo di fronte”.

LE AVVERSARIE – La Igor Gorgonzola Novara di coach Lorenzo Bernardi potrebbe schierarsi con Francesca Bosio (classe 1997) in palleggio, la russa Vita Akimova (2002) come opposto, Anna Danesi (1996) e Cristina Chirichella (1994) al centro, l’ungherese Gréta Szakmáry (1991) e Caterina Bosetti (1994) in banda e Eleonora Fersino (2000) nel ruolo di libero.

IN TV – La partita fra Igor Gorgonzola Novara e Il Bisonte Firenze sarà trasmessa in diretta streaming, in esclusiva, su Volleyball World Tv, previa sottoscrizione di un abbonamento sul sito www.volleyballworld.tv. Inserendo il codice BISONTEFIRENZE20 ci sarà la possibilità di usufruire del 20% di sconto sull’abbonamento.

IL BISONTE RIPARTE CON UN BEL 3-0 ALL’UYBA

IL BISONTE RIPARTE CON UN BEL 3-0 ALL’UYBA

IL BISONTE FIRENZE 3

UYBA VOLLEY BUSTO ARSIZIO 0

 

IL BISONTE FIRENZE: Acciarri ne, Ribechi, Ishikawa 15, Leonardi (L), Battistoni 1, Alsmeier 15, Lazic 2, Mazzaro 1, Graziani 5, Agrifoglio, Kraiduba 12, Stivrins 7. All. Parisi.

UYBA VOLLEY BUSTO ARSIZIO: Ceasar ne, Bracchi 6, Piva (L2) ne, Lualdi 5, Sartori 8, Carletti 7, Frosini 18, Giuliani 2, Zannoni (L1), Sobolska ne, Valková, Rojas Martinez ne, Boldini 1, Wang. All. Velasco.

Arbitri: Cesare – Caretti.

Parziali: 25-17, 25-22, 25-22.

Note – durata set: 22’, 27’, 26’; muri punto: Il Bisonte 7, Uyba 4; ace: Il Bisonte 3, Uyba 6; spettatori: 1052.

Il Bisonte torna alla vittoria e lo fa con una prova davvero convincente, davanti a più di mille spettatori che costituiscono il record stagionale di pubblico: fra loro anche l’ex calciatore della Fiorentina Borja Valero con la moglie Rocio Rodriguez, il cantante fiorentino Marco Masini, una delegazione di cittadini campigiani recentemente colpiti dall’alluvione del 2 novembre e una rappresentanza dell’Ente Nazionale Sordi della provincia di Firenze. Il 3-0 con Busto è stato anche sofferto, soprattutto nel secondo e nel terzo set, ma complessivamente la squadra di Parisi ha giocato meglio, riscattando i due ultimi ko consecutivi e portando a casa tre punti importanti per la classifica, che adesso la vede al settimo posto a quota dodici: il premio di MVP è andato a Lina Alsmeier, che ha chiuso con 15 punti col 41% di efficienza in attacco, ma tutte le ragazze hanno risposto al meglio, soprattutto in fase di cambio palla e nella correlazione muro-difesa, mentre alla Uyba non è bastata una super Giorgia Frosini, top scorer con 18 punti.

Coach Parisi, senza l’indisponibile Cesé Montalvo, schiera Battistoni in palleggio, Kraiduba opposto, Ishikawa e Alsmeier in banda, Graziani e Stivrins al centro e Leonardi nel ruolo di libero, mentre Velasco risponde con Boldini in regia, Frosini opposto, Bracchi e Carletti in posto quattro, Sartori e Lualdi al centro e Zannoni libero.

Buona la partenza de Il Bisonte, col turno in servizio di Graziani che frutta il 5-1 e l’immediato time out di Velasco: Busto prova ad avvicinarsi con l’ace di Carletti (10-8), Firenze riparte con Ishikawa e l’ace di Alsmeier (13-8), poi la pipe di Alsmeier vale il + 6 (14-8) e l’attacco out di Bracchi il 17-10, con Velasco che inserisce Giuliani per la stessa Bracchi. La Uyba reagisce e si riporta sul 18-14 con Frosini, Parisi spende il suo primo time out e Kraiduba ristabilisce le distanze (21-15): il muro-difesa funziona alla grande, sul 22-15 di Alsmeier (otto punti nel set) Velasco ferma di nuovo il gioco, ma Il Bisonte vola e Ishikawa chiude 25-17.

Firenze mantiene l’inerzia anche nel secondo set (9-7) con Alsmeier e Stivrins (che chiuderà con 7 punti e il 66% in attacco), Busto pareggia subito con l’ace fortunato di Sartori (9-9), ma Kraiduba e Ishikawa – col muro – ricreano il + 2 (11-9): Boldini pareggia ancora murando Ishikawa (11-11), l’ace di Frosini vale il primo vantaggio (11-12), e sull’attacco vincente di Carletti Parisi deve chiamare time out (11-13). Sull’11-14 di Lualdi Parisi prova il doppio cambio con Lazic e Agrifoglio per Battistoni e Kraiduba e la sua squadra risponde presente riagganciando le avversarie sul 14-14, poi Parisi chiude il doppio cambio e Kraiduba e Ishiakawa firmano il nuovo doppio vantaggio (19-17), con Velasco che ferma il gioco: un punto incredibile chiuso da un muro di Kraiduba vale il 22-18, sul 23-18 di Ishikawa Velasco chiama un altro time out e la sua squadra reagisce riportandosi sul 23-21 con l’ace di Sartori, ma qui è Parisi a parlarci su e al rientro Stivrins mette giù il primo tempo del 24-21, con Ishikawa che al secondo set point chiude 25-22.

Il Bisonte non molla di un centimetro e Kraiduba e Ishikawa creano il primo allungo (5-2), poi sul mani-out del 10-7 di Kraiduba (che chiuderà con 12 punti di cui due a muro e uno in battuta) Velasco ferma il gioco: Ishikawa e Stivrins con il muro trovano il 12-7, Velasco inserisce Giuliani e Valkova per Carletti e Boldini, e sul 13-9 Parisi risponde col doppio cambio (Lazic e Agrifoglio per Battistoni e Kraiduba), per poi inserire anche Mazzaro per Stivrins sul 13-10. Busto torna sul 14-12 con Frosini, Alsmeier ristabilisce le distanze con due attacchi per il 17-12 e Velasco chiama di nuovo time out, e fa bene perché Frosini si scatena e con tre punti di fila riavvicina le Farfalle sul 17-15: Lazic interrompe l’emorragia e poi esce per la chiusura del doppio cambio (18-15), le bisontine tengono il cambio palla e poi sull’errore di Valkova salgono sul + 4 (21-17), ma l’ace di Frosini vale il 21-19. Firenze in cambio palla si affida a Ishikawa (23-20), Busto si avvicina ancora con un’invasione a rete (23-22) e Parisi si affida al time out: al rientro la MVP Alsmeier mette giù il pallone del 24-22 e alla fine è un muro di Graziani a chiudere il match (25-22).

LE PAROLE DI CARLO PARISI – “Sicuramente è stata una bella vittoria: sentivamo molto l’importanza della partita, ho cercato di mascherarla perché era giusto così, ma tutti eravamo consapevoli che, anche se incontravamo una Busto in ottima condizione, questa era una partita che dovevamo vincere. Alla fine ce l’abbiamo fatta, mettendo in campo tante cose buone: mi è piaciuto soprattutto il nostro cambio palla, mentre sulle situazioni di contrattacco dobbiamo ancora lavorare, ma in generale è stata una buona gara. Faccio i complimenti alle ragazze: anche loro erano consapevoli dell’importanza della partita, perchè ci sono dei momenti in una stagione in cui bisogna per forza vincere, e questo era uno di quelli”.