IL BISONTE RIMONTA CUNEO E SI PRENDE LA COPPA

23 Dic 2023

HONDA OLIVERO SAN BERNARDO CUNEO 2

IL BISONTE FIRENZE 3

 

HONDA OLIVERO SAN BERNARDO CUNEO: Scola 1, Tanase 5, Ferrario (L), Sylves 10, Stigrot 10, Adelusi 6, Kubik 8, Enweonwu 21, Signorile 2, Hall 5, Haak 5, Molinaro. All. Bellano.

IL BISONTE FIRENZE: Acciarri ne, Ribechi (L2) ne, Ishikawa 19, Leonardi (L1) 1, Battistoni 2, Alsmeier 17, Cesè Montalvo 1, Lazic 1, Mazzaro 10, Graziani 12, Agrifoglio 1, Kraiduba 21, Stivrins 2. All. Parisi.

Arbitri: Canessa – Boris.

Parziali: 25-21, 25-17, 19-25, 20-25, 9-15.

Note – durata set: 24’, 25’, 25’, 23’, 13’; muri punto: Cuneo 12, Il Bisonte 9; ace: Cuneo 3, Il Bisonte 6.

All’ultimo tuffo, Il Bisonte Firenze acchiappa il pass per i quarti di finale di Coppa Italia, superando con una straordinaria rimonta la Honda Olivero San Bernardo Cuneo: sotto 2-0 e con un secondo set da dimenticare, la squadra di coach Carlo Parisi ha trovato la forza di riorganizzarsi e di ripartire, ritrovando piano piano le sue certezze e uscendo alla distanza con grande autorità, fino a conquistare quei due punti che servivano per prendersi l’ottavo posto – grazie al contemporaneo ko per 3-0 di Vallefoglia – e guadagnarsi il quarto contro Conegliano, in programma il 24 gennaio. Il premio di MVP è andato a Mayu Ishikawa, che ha chiuso con 19 punti e il 52% in attacco, ma una menzione speciale va anche a Leonardi, straordinaria soprattutto in difesa, a Kraiduba, top scorer del match con 21 punti, e a Mazzaro, che col suo ingresso in campo ha cambiato la partita chiudendo col 58% in attacco (7 su 12), due muri e un ace. E poi va sottolineato il debutto stagionale, seppur per pochi scambi, di Ailama Cesè, che sicuramente si renderà molto utile nel prosieguo del campionato.

Coach Parisi, con Cesé Montalvo per la prima volta a referto, schiera Battistoni in palleggio, Kraiduba opposto, Ishikawa e Alsmeier in banda, Graziani e Stivrins al centro e Leonardi nel ruolo di libero, mentre Bellano, privo di Scognamillo, risponde con Signorile in regia, Enweonwu opposto, Stigrot e Kubik in posto quattro, Hall e Sylves al centro e Ferrario libero.

Dopo un inizio molto equilibrato, il primo allungo è di Cuneo grazie all’errore di Kraiduba e al lungolinea di Stigrot (10-7), ma Il Bisonte rientra subito con Ishikawa e con l’ace di Graziani (10-10), e poi sorpassa con la pipe di Ishikawa e il tocco sotto rete di Alsmeier (12-14): Enweonwu fa ancora male in battuta e impatta con l’ace del 15-15, Graziani si scatena con due primi tempi e Firenze torna sul + 2 (16-18) e allora Bellano spende il primo time out del match. Si continua a lottare punto a punto, dal 18-20 Kubik pareggia di nuovo sul 20-20 e poi Cuneo va sul 21-20 col muro di Enweonwu, con Parisi che ferma il gioco e l’incomprensione fra Battistoni e Stivrins che vale il 22-20: Stivrins attacca out e viene sostituita da Mazzaro (23-20), l’emorragia continua (24-20), poi arriva il momento del debutto di Cesè, che entra nel doppio cambio con Agrifoglio al posto di Battistoni e Kraiduba e mette subito giù il punto che chiude il parziale di 6-0 per la San Bernardo (24-21), anche se subito dopo Enweonwu chiude il set (25-21).

Nel secondo set rimane in campo Mazzaro, ma la Honda Olivero prova a sfruttare l’inerzia per salire 4-1 con Enweonwu, poi sul muro di Sylves (6-2) Parisi è costretto subito a chiamare time out: Sylves è on fire e con altri due muri porta Cuneo sul 9-2, sul 10-3 entra Lazic per Ishikawa ma nella metà campo de Il Bisonte non funziona nulla e sul mani-out di Enweonwu del 14-6 Parisi deve di nuovo fermare il gioco. Sul 18-11 arriva il doppio cambio con Agrifoglio e Cesè per Kraiduba e Battistoni, l’ace della stessa Agrifoglio vale il 18-12, ma poi la San Bernardo riparte e chiude 25-17 con muro di Adelusi, appena entrata nel doppio cambio con Scola al posto di Signorile e Enweonwu.

Le bisontine provano a reagire nel terzo (0-3 col muro di Mazzaro), Signorile impatta subito con l’ace del 3-3, ma Firenze torna sul + 3 ancora con Mazzaro e con l’errore di Enweonwu (3-6), e sale sul 6-10 con primo tempo e muro di Graziani, tanto che Bellano deve fermare il gioco: adesso finalmente la squadra riceve meglio e alza il livello in difesa, Kraiduba trova l’attacco del 7-13 e Graziani il muro del 7-14, con Bellano che inserisce Haak per Stigrot. Le Gatte si avvicinano col muro di Sylves dell’11-15, Ishikawa le respinge indietro col mani out del 12-18 e Bellano chiama di nuovo time out: Ishikawa con l’attacco e Graziani col muro allungano ancora (13-21), Bellano prova Molinaro per Hall e poi il doppio cambio con Scola e Adelusi per Enweonwu e Signorile, ma Firenze è in controllo e riapre la partita con l’errore in battuta di Adelusi (19-25).

Ottimo anche l’inizio di quarto set con Kraiduba e Mazzaro (1-4), che costringono Bellano al time out immediato, poi Enweonwu attacca out per il 2-6 e Kraiduba mura Kubik per il 2-7, con Tanase che entra al posto della stessa Kubik: le bisontine lavorano bene in cambio palla (7-13 con Alsmeier), sul 9-14 entrano Scola e Adelusi per Enweonwu e Signorile e Cuneo si riavvicina con l’attacco out di Kraiduba (11-15), ma Mazzaro riallunga col muro dell’11-17 e Bellano decide di parlarci ancora su. Sul 13-17 è Parisi a fermare il gioco, Ishikawa spinge di nuovo indietro le avversarie col muro del 13-19, poi Kraiduba trova l’ace del 14-21 e alla fine è l’errore in battuta di Tanase a mandare tutti al tie break (20-25).

Per Cuneo rimane in campo Tanase e c’è Molinaro per Hall, con Il Bisonte che trova il primo break grazie all’ace di Battistoni (3-5), e poi va al cambio campo sul + 3 grazie al mani-out di Kraiduba (5-8): Ishikawa allunga ancora con l’attacco del 5-9, Bellano inserisce Haak per Stigrot e Kraiduba trova un altro mani-out (5-10) e allora Bellano cambia in regia con Scola per Signorile, ma Firenze tiene in cambio palla (7-12 con Ishikawa e 8-13 con Alsmeier), poi l’ace di Graziani vale l’8-14 e l’errore in battuta di Scola (9-15) spedisce Il Bisonte ai quarti di coppa.

LE PAROLE DI GIULIA LEONARDI – “Ero già contenta di aver vinto la partita dopo una rimonta del genere, ma ora che ho scoperto che siamo dentro alla Coppa Italia lo sono a maggior ragione. Siamo partite molto tese e dopo i primi due set avevo veramente una brutta sensazione, poi siamo state brave a cambiare ritmo e a giocare come sappiamo fare. Nei primi due set non riconoscevo proprio la mia squadra, non funzionava niente, e quindi sono veramente contenta perché non è facile rimontare quando entri in campo così: sono molto orgogliosa delle mie compagne e della loro reazione”.

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