LA STORIA
L’Azzurra Volley Firenze nasce con il nome di Volleyball Arci San Casciano nel 1975, per iniziativa di un gruppo di appassionati locali, e in pochi anni cresce e risale le varie categorie partecipando con successo anche alle attività giovanili. Nel 1986 la società assume il nome di Azzurra Volley San Casciano, per arrivare poi negli anni successivi a conquistare la serie B2.
Dopo alcuni campionati di B2, nel 2001/02 l’Azzurra conquista la sua prima promozione in B1. Sale alla presidenza l’attuale numero uno della società Elio Sità, e nel 2004 comincia anche il rapporto di sponsorizzazione con un imprenditore generoso e appassionato come Wanny Di Filippo, patron dell’azienda Il Bisonte. Grazie all’inserimento di atlete di categoria, Il Bisonte Azzurra San Casciano consolida le proprie posizioni, fino a raggiungere, nel campionato 2005/06, un traguardo storico: l’accesso ai play-off per la promozione in A2, dove viene eliminato al primo turno. Dopo altri due tentativi ai play off, finalmente nel 2011/12 Il Bisonte si classifica al primo posto, conquistando così una storica promozione in A2. Il 2013/14 è l’anno del fantastico doblete: prima Il Bisonte conquista la Coppa Italia di A2, poi centra la promozione in A1 vincendo i play-off.
La stagione 2014/15 è quella del primo storico campionato di serie A1 dell’Azzurra Volley, nell’anno che porta al quarantennale della fondazione della società. La squadra, diventata Il Bisonte Firenze, ottiene come da obiettivo prefissato a inizio anno una salvezza tranquilla.
Nel 2015/16 invece arriva il penultimo posto e la retrocessione, anche se durante l’estate Il Bisonte viene ripescato e da ottobre partecipa al suo terzo campionato di A1 consecutivo, ottenendo, sotto la guida di Marco Bracci, la prima qualificazione ai play off scudetto, arrendendosi solo alla bella nella serie dei quarti di finale dei play off contro Conegliano.
Nel 2017/18 Il Bisonte si qualifica per la prima volta per la Coppa Italia, venendo eliminata ai quarti, poi, sotto la guida tecnica di Giovanni Caprara (subentrato a metà stagione a Bracci), centra l’ottavo posto nella regular season, cedendo ai quarti di finale dei play off contro Novara.
Altri record anche nel 2018/19, sempre sotto la guida di coach Caprara: la squadra chiude settima al termine della regular season, arrivando a un punto dall’eliminare Novara nei quarti di finale dei play off prima di cedere al tie break della bella.
Nel 2019/20 Il Bisonte si qualifica per la terza volta di fila ai quarti di finale di Coppa Italia, poi a fine febbraio è la pandemia di Covid-19 a interrompere il campionato, senza permettere di esordire al nuovo coach Marco Mencarelli, subentrato a Caprara dopo tre partite di interregno sotto la guida di Cervellin.
Nella stagione 2020/21 con Marco Mencarelli Il Bisonte si qualifica ancora una volta ai quarti di finale di Coppa Italia, e dopo il nono posto in regular season, arriva ai quarti dei play off. Partecipa anche alla Supercoppa italiana per la prima volta, venendo eliminato nei quarti di finale.
La stagione 2021/22 è da incorniciare per il club. Col nuovo tecnico Massimo Bellano Il Bisonte registra il record di vittorie in A1 chiudendo all’ottavo posto e partecipando ai playoff (eliminato ai quarti dalla Prosecco Doc Imoco Volley Conegliano, poi vincitrice dello scudetto). Firenze partecipa anche ai quarti di finale di Coppa Italia, uscendo con la finalista Igor Gorgonzola Novara.
Nel 2022/23 la squadra di coach Carlo Parisi (subentrato a gennaio a Bellano) non riesce a centrare i play off scudetto, ma sfiora la prima storica qualificazione a una coppa Europea, spingendosi fino alla finale dei play off Challenge Cup, poi persa con Casalmaggiore.
La stagione 2023/24, ancora con Carlo Parisi alla guida, segna il ritorno ai quarti di finale di Coppa Italia (in cui Il Bisonte viene eliminato dalle future vincitrici del titolo di Conegliano), mentre in campionato arriva un decimo posto che ancora una volta non consente la partecipazione ai play off scudetto.
Nel 2024/25 invece arriva coach Simone Bendandi, a cui a sei giornate dalla fine subentra il vice Federico Chiavegatti, con la squadra che solo all’ultima giornata si garantisce una sofferta salvezza.
La stagione successiva, sempre con coach Chiavegatti in panchina, è più serena, e si chiude con una salvezza centrata matematicamente a tre giornate dalla fine e sfiorando anche la qualificazione ai play off scudetto, mancati per un solo punto











